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Ri-folgorato dall’NBA…grazie Kobe!

Giovedì, 15 Maggio 2008
kobe2.jpgEra dai tempi di Michael "Air" Jordan, il mitico numero 23 dei Chicago Bulls che negli anni '90 aveva praticamente incantato il mondo (del basket e non solo) con i suoi numeri fuori da ogni logica, antigravitazionali e spettacolari, che non mi succedeva più. Tant'è che nella mia testa c'è un vuoto di volti, nomi e numeri lungo tutto un periodo, quasi decennale. Mi sono persino quasi perso il passaggio degli Hornets da Charlotte a New Orleans, per dirne una.
La realtà è che per quanto il mondo dell'NBA sia davvero uno spettacolo incredibile, alla fine, e parlo per me, se non c'è qualcosa che mi meraviglia, mi stupisce, mi fa rimanere incollato allo schermo fino alla fine di una partita (e del suo eventuale over time), non riesco a seguirlo con continuità. E dopo Jordan avevo perso un po' di fiducia nello "spettacolo NBA" (e che cosa mi sono perso, ahimé).
Tuttavia da qualche tempo il campionato di basket professionistico americano ha cominciato a prendermi sempre di più. Già l'hanno scorso grazie, lo ammetto, a giocatori come "King" James (per dire quello che ha catalizzato di più la mia attenzione la scorsa stagione), ho cominciato a seguire le partite che quella grande rete che è SportItalia trasmette in replica il pomeriggio o nel week end.
Ma è quest'anno che davvero sono rimasto diciamo "ri-folgorato" dal magico mondo NBA. Ciò grazie anche alle telecronache del "coach" Dan Peterson ("mama buta la pasta!"), in compagnia di Francesco "Bonfa" Bonfardeci o Niccolò "Trigger" Trigari . Qualcosa di veramente spassoso, che fa passare due ore ad una velocità impressionante.
E qualche giorno fa è successo di nuovo. Obbligato a casa guardavo la Gara 3 di Los Angeles contro Utah.

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iPhone in Italia

Martedì, 6 Maggio 2008
iphone1.jpg
 
Finalmente l'annuncio ufficiale: l'iPhone sbarca in Italia a giugno con Tim e Vodafone. Ecco le prime indiscrezioni su macity
Si parla, come prezzi, di 399 e 499 (stica!) per i 2 modelli con hard disk differenti: probabilmente in serata sapremo qualcosa con più precisione.  

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zelda.jpgQuasi sicuramente uno dei giochi più belli usciti per Nintendo DS negli ultimi tempi. Beh, certo, il gioco in questione è ancora del 2007, ma tempo che uno riesca a finirlo bene e quasi del tutto, si fa presto a sconfinare nell'anno nuovo.
Tuttavia ne vale certamente la pena, per chi come noi ha passato interi sabato pomeriggio a giocare e rigiocare a Zelda o Secret Of Mana, magari fino alle ore più impensate (e insensate della notte). La grafica certamente non è di quelle che ti lasciano a bocca aperta, ma questo importa praticamente zero ogni qual volta ci si trova di fronte ad un gioco Nintendo. Perché Nintendo fa divertire il player. E' forse il suo obiettivo primario, e ci riesce anche benissimo.
Il gioco in se si divide in diversi momenti, tutti improntati a riuscire a salvare la principessa Zelda dalla maledizione del perfido vascello fantasma, che le ha risucchiato l'anima. Tu, piccolo folletto verde, parti all'avventura accompagnato dal capitano di uno strano battello, Linebeck, personaggio a metà tra i pirata e il gentiluomo, a tratti simpatico e costantemente codardo. Ma a farti compagnia non c'è solo lui, ci sono anche i tre spiriti: del Coraggio, della Saggezza e della Forza. Questi potranno essere “sviluppati” grazie alle varie gemme omonime, aumentando i poteri del personaggio. La trama della storia è piuttosto semplice. Gira i quattro quadranti di mare in cui è diviso il mondo tra mille pericoli e difficoltà, per riuscire a salvare la principessa. Ma è il “come” ad essere particolarmente allettante.
Allora via, attraverso labirinti, enigmi, cattivoni e personaggi strambi, tra cui il preferito di Mutt rimane il “Re delle Rane”, mentre per lo Zio Dasty è senz'altro il “Nonnino”, caciaballe e pieno di

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“Spiriti Magna Sòldi”

Mercoledì, 20 Febbraio 2008
tavola.jpgMi chiedo ogni tanto come diavolo sia possibile che esista tanta gente che non muove un dito sul posto di lavoro. Gente che c'è, per intenderci, ma è come se non ci fosse. Un problema più vecchio dell'assenteismo, forse, perché si insinua in uno spazio molto sottile tra due poli: lavoro - non lavoro. Inizialmente la cosa ti lascia interdetto e tuttavia te ne freghi, perché hai comunque il tuo da fare. Poi, passi una volta e sta parlando al cellulare con l'amico/a del momento. Passi un'altra alla ricerca di una fotocopiatrice libera, ed è lì che guarda il soffitto, legge il giornale o le notizie sul web, si osserva il modello di scarpa se le dona, parla di cavolate che nulla hanno a che vedere con una pur vaga parvenza di lavoro. E inizi un po' a essere meno menefreghista e più interdetto. Poi ancora una volta, e un'altra. E l'interdizione si trasforma sempre di più nell'embrione di una carogna. Poi un giorno, così per dire, sei lì che cerchi di fare quadrare una dannata tabella, e ti arriva nell'ufficio con aria scanzonata, di chi è stufo di non fare un picco. E già lì l'interdizione ormai è carogna. Poi ti guarda con sguardo vitreo, trasparente, e ti dice magari: "Sono venuta/o a fare un giro, perchè non sapevo cosa fare". A quel punto ti passano di fronte le migliori scene splatter degli innumerevoli film dell'orrore che hai visto nella tua vita. Addirittura vorresti scrivere sulle pareti dell'ufficio: "Il mattino ha l'oro in bocca", infinite volte. Ma ti trattieni, sorridi, e affondi la testa nelle problematiche legate alla cavolo di tabella che hai di fronte.
Ma poi arriva il giorno di paga. E ti chiedi: ma come è possibile che

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And the winner is…The Blu-Ray!

Martedì, 19 Febbraio 2008
blu_ray_disc_1.jpgNo, non si tratta di un film, e nemmeno di un Pokemon…
Parliamo bensì di quello che sarà, nei prossimi anni, il successore del formato Dvd: c’erano in lizza 2 diversi formati, l’Hd-Dvd, supportato da Toshiba, Intel e Microsoft, e appunto il Blu-Ray, al fianco del quale si erano schierati i maggiori produttori di hardware mondiali, tra i quali Sony e recentemente anche Apple.
Dal Giappone arriva la conferma che Toshiba è ormai prossima all'addio ad Hd-Dvd: procedure di dismissione dello standard avviate, produzione dei lettori e dei asterizzatori sospesa. L'annuncio della vittoria per abbandono verrà fatto molto probabilmente in questi giorni. La decisione sarebbe la conseguenza del rapidissimo precipitare della situazione che ha preso il via ad inizio gennaio quando Warner, il principale degli studios di Hollywood, aveva reso noto di non essere più intenzionato a produrre dischi in formato Hd-Dvd.
Da quel momento in avanti è stato un susseguirsi rapido ed incalzante di pessime notizie per lo standard, con diversi protagonisti del settore che uno dopo l'altro hanno annunciato l'abbandono del campo. Venerdì quello che potrebbe essere stato il colpo decisivo: l'addio di Wal-Mart, il numero uno nel retatil americano, che dalla primavera non venderà più né lettori né dischi Hd-Dvd.
Ma cerchiamo di capire con più chiarezza di cosa si tratta: il Blu-Ray, cito da Wikipedia, (spesso abbreviato in BD) è il supporto ottico proposto dalla Sony agli inizi del 2002 come evoluzione del DVD per la televisione ad alta definizione. Grazie all'utilizzo di un laser a luce blu, riesce a contenere fino a 54 GB di dati, quasi 12 volte di più rispetto a un DVD Single Layer - Single Side (4,7 GB). Anche se questa capacità sembra enorme un disco da 25 GB può

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Per un pugno di video

Lunedì, 18 Febbraio 2008

 dhoward3_627_080216.jpg

Per iniziare bene la settimana, ecco qualche video che consiglio caldamente di andare a vedere.In primis l’ultimo lavoro di Elio e le storie tese: in “Parco Sempione” molti di voi ritroveranno qualche personaggio conosciuto del cinema diciamo “underground”.
E poi “Io sono molto leggenda”, il remake napoletano del recente film con Will “er principe de Bel Air” Smith: anche in questo caso lo stile inconfondibile di un certo modo di fare cinema mi sembra evidente.
Infine, dulcis in fundo, la schiacciatona con la quale Dwight “Superman” Howard ha vinto la scorsa notte la gara delle schiacciate all’All Star buffonata Game (da guardare bene i replay, per cogliere meglio il gesto atletico).
Enjoy!

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Carla Bruni

Giovedì, 14 Febbraio 2008
paris_carla_bruni.jpgNon mancherebbero di certo gli spunti di riflessione, in questo particolare momento storico, ma per qualche strano motivo il mio pensiero arriva solo fino ad un certo punto.
Anzi no, non è strano affatto: il pensiero genera sofferenza.
Everything has changed, absolutely nothings changed: basta, mi sono iscritto anch’io al club, senza neanche accorgermene, ed ora mi sveglio e mi riaddormento ogni santo giorno, intorpidito dalla mia stessa insensibilità.
Sul mio carro, nel mio orticello, accanto al mio mulino.
Però siccome qualcosa in fondo in fondo lo vorrei anche scrivere, mi limiterò a ricopiare qualche riga rubata ad un’intervista di Vanity Fair (scusate, non vi avevo detto che sono passato a letture impegnate in questo periodo) a Francesco Di Gesù, in arte Frankie Hi-Nrg Mc.
“Io dico: Carla Bruni. Cioè, se dobbiamo dire puttanate, diciamo puttanate. Sarkozy va in Egitto con Carla Bruni, Sarkozy si è sposato con Carla Bruni, fa un figlio con Carla Bruni. Oppure il Papa non va alla Sapienza, il Papa va alla Sapienza. Ma non abbiamo altri problemi?
Una famiglia su 7 non arriva alla fine del mese, una famiglia di quattro persone vive con meno di 1900 euro al mese, come si fa a campare? Chi se ne fotte di Carla Bruni, delle elezioni anticipate, o posticipate? Sospendete le elezioni, fate la dittatura, richiamate il re, metteteci una mignotta, fate quello che volete ma risolviamo i problemi pratici delle persone. E non è populismo, ma pragmatismo.
Perciò: Carla Bruni. Provate a dirlo. E’ una magia. E’ la risposta universale ad ogni problematica.”

Bella lì, Frankie!

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Fenomeno

Giovedì, 14 Febbraio 2008
ron_advert2.jpg
 
 Era nell’aria, e credo che in un certo qual modo anche lui lo sapesse: Luis Nazario Da Lima detto Ronaldo ieri sera ha molto probabilmente chiuso la sua carriera di giocatore di calcio. Un movimento di troppo ed anche il tendine rotuleo del ginocchio sinistro ha ceduto, come fece già il suo gemello ormai 8 anni fa, in quel famoso Lazio-Inter di Coppa Italia.
Era nell’aria: i continui piccoli infortuni, i presagi di chi si sente a rischio e non vuole rischiare, i movimenti misurati di chi cammina sui cristalli. Per quel che mi riguarda, con tutto il rispetto, era già un ex giocatore da tempo: grasso e lento da far paura, nonostante la classe, dal punto di vista fisico era già l’ombra di quel gran giocatore che era stato.
Un campione capace di fare rimanere a bocca aperta non solo gli amanti del calcio, ma anche gente allergica allo sport, e perfino gli acerrimi rivali juventini. Ricordo di essere stato a San Siro, stagione 98-99, unicamente per vederlo giocare, in una freddissima Inter-Piacenza. Rimasi anch’io a bocca aperta.
Quella come tante altre volte. I tifosi interisti possono essere orgogliosi di aver avuto il loro Pelè, o Maradona, o Platinì che dir si voglia, nel suo periodo migliore.
E poi vabeh, ora possiamo anche ammetterlo…era fallo quello di Iuliano…
Ciao Ronnie!

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Id#15 - Baustelle, “Amen”

Martedì, 12 Febbraio 2008
baustelle.jpgCi ho messo più tempo del previsto a scrivere la mia soggettiva recensione a questo nuovo album. Questo per diversi motivi. In primis, non volevo dare un parere troppo immediato, perché “Amen” è un album che non ti consente una facile e rapida opinione. Ho dovuto ascoltarlo e riascoltarlo. Ne ho discusso con monsieur Orla, che in realtà mi è sembrato avesse avuto su per giù la mia stessa impressione.
È un album diverso dai tre precedenti, certamente meno melodico, più “diretto” e, pur con le dovute cautele, più “rock”. I testi sono tuttavia sempre loro, belle poesie scritte dall'ottima penna di Bianconi. E i testi rimangono il marchio di fabbrica dei Baustelle. La vita viene raccontata in modo “crudo”, come se si svolgesse in tempo reale, senza filtri.
I temi sono molteplici: i mali che affliggono la nostra società, dalla più totale assenza del desiderio di crescere, all'attuale crisi economica.
Inutile fare un'analisi pezzo per pezzo. Certo, attenzione particolare la meritano le tracce “meno”, cioè quelle che stanno prima della traccia uno: una strumentale e la bellissima “Spaghetti Western”, un pezzo che davvero merita (peccato sia nascosto). Partenza perciò molto ben fatta, all'insegna della “chicca” e di pezzi piuttosto incalzanti, come ad esempio il singolo “Charlie fa surf” o “Il liberismo ha i giorni contati”. Ammetto invece un po' di delusione per quanto riguarda la traccia “Baudelaire”. Mi aspettavo infatti un pezzo legato in qualche modo alla meravigliosa storia del “Corvo Joe” del penultimo album ("La Malavita"). Il corvaccio diceva infatti “solo certi poeti del male mi sanno cantare”. E Baudelaire era un poeta maledetto, se non erro. Ahimè mi sono invece ritrovato di fronte ad un pezzo “diverso”, personalmente che ho trovato distaccato dall'idea del soggetto. Ci sono

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Lavori in corso (parte seconda)

Giovedì, 31 Gennaio 2008
lavori_in_corso.jpg Il blog è stato preso di mira, senza alcun motivo, da hackers turchi, e dopo un primo momento di sconforto, con un backup risalente al 27 novembre scorso, sono riuscito a sistemare parecchie cose: mancano purtroppo i commenti agli ultimi 5 post e parte della recensione di Banana Yoshimoto (anche se di quest'ultima credo che yatta ne abbia una copia). Chiederei gentilmente a tutti gli utenti registrati di cambiare la propria password, per motivi di sicurezza, magari in forma alfanumerica (lettere e numeri). Per il resto c'è di nuovo tutto, e per di più funzionante…Cool

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Qtrax

Giovedì, 31 Gennaio 2008
chp_cdrom.jpgE' in arrivo il primo servizio di P2P gratuito e legale di una certa portata e spessore: Qtrax, questo sarà il suo simpatico nome, godrà dell’appoggio di quattro major, (Sony, Universal, Warner e EMI) sarà legale e gratuito e si appoggerà alla pubblicità per sfiderà gli attuali servizi di download musicale a pagamento, primo fra tutti liTunes Music Store.
Le bordate verso i vari Kazaa, Bittorrent e eMule non sono servite ed ora l’industria discografica cambia strategia: se non puoi sconfiggerli, alleati con loro. Rinasce così Qtrax, chiuso nel 2002 per timore di ripercussioni legali e ora resuscitato grazie ad un accordo fra le Quattro.
Si potranno scaricare liberamente, gratuitamente e legalmente tutti i brani messi a disposizione. Una vera rivoluzione…forse no…Dove sta il trucco o i trucchi?
Il primo è appunto ovvio: massiccia presenza di pubblicità e/o di programmi promozionali.
Il secondo si chiama di nuovo DRM: la tecnologia per la tutela dei diritti d’autore non muore, ma risorge anch’essa sotto nuove vesti. Il DRM di Qtrax impedirà fondamentalmente di copiare i brani su CD; non impedirà però di copiare indefinitamente i brani su computer o di trasferirli ad altri dispositivi. Una scelta che sembra colpire solo indirettamente l’industria del supporto fisico, ma che in realtà potrebbe accelerare ulteriormente la fine di un supporto, il CD appunto, che è già ben incamminato sul viale del tramonto. Insomma, qualcosa sembrava muoversi nella giusta direzione, ma in realtà dopo la smentita secca di 3 delle 4 major e le grosse difficoltà del sistema  molti dubbi avvolgono ancora il progetto…

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Il destino di un cavaliere

Giovedì, 31 Gennaio 2008
knight2.jpgIeri  è morto un giovane attore australiano, Heath Ledger, 29 anni:  è stato trovato senza vita nella casa di un’amica (una delle insopportabili gemelle Olsen) a New York, ancora non si conoscono le cause del decesso.
Se il nome non vi dice nulla, senza dubbio sarà più facile ricordarlo, come peraltro ha fatto la stampa in maniera piuttosto discutibile, con titoli come “Morto il cow-boy gay”, nel ruolo di coprotagonista nel polpettone Brokeback Mountain. Magari nell’ultimo “Non sono qui”, nel ruolo del Bob Dylan alle prese con la sua crisi familiare. O ancora, come il marito della “Jen” (Michelle Williams) di Dawson’s Creek.
Comunque, questa notizia mi ha turbato, un po’ perchè il ragazzo aveva la mia stessa età, ed un po’ perchè in fondo provavo della simpatia, in maniera del tutto insensata, per una persona della quale non sapevo e non saprà mai nulla.
Qualcuno dice che gli attori, quelli bravi davvero, sanno scegliere ed interpretare alcuni ruoli non soltanto perchè hanno talento, ma anche, e a volte soprattutto, perchè in certi personaggi si riconoscono, si confondono, fino quasi a diventare un tutt’uno con gli stessi.
Non so, vorrei soltanto ricordare questo ragazzo con la faccia da schiaffi in sella ad un cavallo, con i capelli sporchi e lo sguardo distante, perso nell’orizzonte…
We will rock you, Sir William!

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